Tracklist

01 Kiss Kiss Bang Bang
02 Killa Coop Army
03 Perche'
04 Il suono di un respiro
05 Lasciami stare feat. Tai-otoshi
06 Occhi sul foglio feat. ElDomino & Madlene
07 Ai tempi feat. Jack The Smoker, Asher Kuno e ElDomino
08 Roll it on!
09 Tra i fari della mia citta'
10 Pagami il conto
11 Cani linguistici
12 U are d 1 feat. Havana Club
13 Biscotti feat. Fabiano
14 Senza maschera feat. Asher Kuno
15 Va cosi' feat. T'roonz
16 Chainsaw feat. Set & Mano
17 No problem

Voto: 5/5

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Ed eccomi a recensire il primo album ufficiale della Microphones Killarz, gruppo foggiano composto da McNamara, Totò Nasty e Lustro Gigi. Dopo una serie di produzioni rese disponibili sulla rete sono finalmente fuori con questo atteso lavoro. L’album si compone di 17 tracce piene, senza intro, outro o robe simili e vanta numerose collaborazioni importanti. La grafica è stata curata da pixelsolution (Palla) eccetto la copertina ideata da McNamara e realizzata da Nof (MetaStyle). Inoltre tutte le tracce sono state mixate da James Cella. I beat sono di buona qualità e non stancano all’ascolto, lasiando scorrere tranquillamente tutto il disco seppure siano presenti sonorità diverse tra loro. Apre il disco la traccia “Kiss Kiss Bang Bang” che comincia con un divertente dialogo tratto dal film “Ladykillers”. Il pezzo ha il beat di James Cella, davvero ben fatto, e vede alternarsi i tre mcs in un ottimo testo. Tra le tracce seguenti abbiamo “Il suono di un respiro”, pezzo che chi seguiva questi ragazzi già da prima questo disco aveva già avuto modo di ascoltare, ma che ora troviamo in una nuova versione. Il pezzo è davvero sorprendente, ha un ottima base ma colpisce per il testo. Si parla di un’avventura estiva e delle sensazioni provate durante e dopo questa. Altro ottimo brano è “Occhi sul foglio” che vede la collaborazione di ElDomino e il ritornello di Madlene. Si prosegue poi con il pezzo “Ai tempi” che può vantare le collaborazioni di Jack The Smoker, Asher Kuno e di ElDomino. Nel brano si parla degli anni vissuti in passato, di ciò che è successo e come si è cambiati con il susseguirsi delle esperienze. Mi sento poi di segnalare “Tra i fari della mia città” nella quale si parla di una serata a Foggia, con i suoi problemi, nella quale gli mcs vengono avvolti. Un’altro ottimo pezzo è “Cani linguistici” anche questo prodotto prima dell’album, ma che ciò nonostante non stanca all’ascolto e si ascolta sempre piacevolmente. Abbiamo poi “Senza maschera” con la collaborazione di Asher Kuno, nel quale si parla di quelle persone che vivono dietro delle falsità per apparire diverse da ciò che sono realmente. Nell’album, pieno di suoni diversi, c’è anche spazio per le sonalità reggae. Parlo del pezzo “No Problem” che da anche il titolo al disco. Il mix reggae-hiphop è riuscito davvero bene e sottolinea il modo di affrontare tutto da parte di questi ragazzi, ovvero senza problemi: cuffie nelle orecchie, stereo a palla e si va avanti. Da segnalare anche le ottime collaborazioni della T’roonz e Set & Mano. In generale, questi tre ragazzi hanno uno stile particolare che colpisce, un buon flow, e la capacità di esprimersi con testi semplici ma non banali. Sono davvero curioso di sentire cosa verrà fuori dal loro prossimo lavoro. In conclusione dico quindi che questo è un disco sicuramente da non perdere al quale mi sento di dare il massimo dei voti.

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