Drake-Take Care

Inserita da il 07 apr 2013

Drake è un rapper canadese e già per questo motivo deve essere diverso dai colleghi americani. In più è un nero ebreo e, prima di iniziare la carriera di rapper, faceva l’attore in un telefilm per adolescenti. Capite benissimo, dopo aver letto questi accenni sul personaggio, che ci troviamo di fronte ad un’artista piuttosto diverso dal classico mondo dell’hip-hop americano. Drake è venuto fuori senza clamori, senza bisogno di sgomitare, non ha dovuto creare nessuna storia particolare per pompare il suo personaggio. Nel 2010 il suo mixtape di debutto ebbe un successo clamoroso, sfiorò anche la vittoria di un Grammy. Da quel momento Drake ha inanellato un successo dietro l’altro e dopo l’ottimo risultato raggiunto con il suo primo disco ufficiale, Thank Me Later, per October’s Very Own (OVO, il soprannome di Drake) è arrivato il momento di ripresentarsi sulla scena musicale.

Take Care è un disco molto intimo, rispecchia a pieno la personalità di Drake. Non è un album immediato, va digerito con calma, ma con il tempo diventa una vera droga, capace di ipnotizzare l’ascoltatore e renderlo sempre più partecipe del talento di questo artista canadese. Sarà come sentire Drake accanto a voi, che vi racconta la sua storia con un bicchiere in mano, con tutte le sue debolezze ma con la consapevolezza di essere arrivato in alto. Un disco malinconico, pieno di sentimenti ma allo stesso tempo distaccato nei confronti di tutti quelli che non hanno creduto nella sua scalata al successo.

Una delle chiavi di questo disco è il lavoro fatto in fase di produzione. Gran parte delle tracce sono state prodotte da Noa “40″ Shebib, connazionale di Drake, ma nel disco è incofondibile anche il tocco di The Weeknd, aka XO, il socio di Drake. L’aiuto in fase di produzione è arrivato anche da Londra con il tocco di Jamie XX, l’uomo dietro al successo degli XX. Il ritmo di tutto il disco segue dei tempi molto low-fi con improvvise accellerate, accompagnate da synth e suoni soffusi che forniscono davvero un tono ipnotico a tutto l’album.

Drake è dannatamente bravo nel mixare  hip-hop e soul di classe, ritmi veloci, simili a schiaffi in faccia, e toccate dolci e melodiche. Già i primi due brani, Over My Dead Body e Shot For Me, mettono in evidenza questa alternanza tra hip-hop e soul, con due episodi ben riusciti. La terzia traccia è Headlines, singolo di lancio del disco, tutta strutturata su un bel giro di tastiere in cui Drake racconta il percorso che lo ha portato a questo nuovo disco, con delle rime un pò arroganti ma piuttosto efficaci. Subito dopo arriva Crew Love, dove il Team OVOXO, Drake e The Weeknd, si riunisce su una traccia raffinatissima, fatta di saliscendi, ritmi contrastanti, dove Drake racconta le sue insicurezze e l’amore per il suo team, l’unico che gli sta dietro in ogni momento.

La traccia numero 5 è Take Care, secondo singolo estratto dal disco, in collaborazione con Rihanna. Il pezzo è costruito su un beat di Jamie XX, costruito molto bene e che alterna, ancora una volta, accellerazioni e declini improvvisi. Il singolo ha avuto un successo clamoroso, le strofe di Drake sono riflessive al punto giusto e colpiscono l’ascoltatore, il ritornello di Rihanna è molto orecchiabile e dolce. Non sfugge che fra i due c’è stato qualcosa in più di una semplice collaborazione artistica e che nel pezzo ci sia spazio per sentimenti veri, sfumati poi nel tempo visto che Rihanna è tornata insieme all’odiato, soprattutto da Drake, Chris Brown.

Successivamente arriva Marvin’s Room, un capolavoro di quasi 7 minuti, tutto costruito su delle riflessioni di Drake da brillo, che spera che la sua ragazza, adesso felice con un altro uomo, ci ripensi e torni da lui, visto che le altre sono solo tipe da chiamare per scopare, non certo per amarle. La traccia è davvero ben fatta e rispecchia perfettamente quel mood ipnotico di cui abbiamo parlato in precedenza. Riuscitissime anche Underground Kings, uno dei pezzi più “ignoranti” del disco, e We’ll Be Fine, in collaborazione con Birdman. I featuring arrivano anche in Make Me Proud, assieme a Nicky Minaj, la stella femminile della Young Money, e HYFR (Hell Yeah Fucking Right), in collaborazione con l’amico fraterno Lil Wayne.

Bellissima anche Look What You Done, traccia che Drake dedica a sua madre e alla sua pazienza. Fra le bonus track da segnalare “The Motto”, diventata un vero tormentone, grazie all’acronimo YOLO (You only live once) che ha spopolato negli USA.

Take Care è un album realizzato in modo impeccabile, con produzioni particolari e di altissimo livello, nel quale Drake sfodera il suo migliore repertorio, diverso dagli altri ma non per questo meno efficace. Una consacrazione per questo ragazzo canadese, arrivato in alto a modo suo, con un pizzico di timidezza ma con grande consapevolezza della sua diversità. Citando il nuovo singolo di lancio del terzo album di Drake, che uscira prossimamente, “We started from the bottom now we here, bitch!”

 

Voto: 9

Etichetta: Young Money/Universal

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