Amir – Radio Inossidabile Vol.2 All Stars Edition

Inserita da il 15 apr 2011

Cosa non si è mai detto di Amir? Veramente poco. Lui si, ha sicuramente da dire molto di più di chi si diletta in fasulle recensioni in rete. Un recensore improvvisato può essere banale, lui, Amir invece è Inossidabile, è ce lo ribadisce dai primi tempi della Prestigio. Sentire la sua robba per credere.

33 anni, nel fiore della sua pienezza artistica, un mixtape e subito dopo un altro. Un filone che continua, e noi possiamo ben impreziosire le casse del nostro stereo in casa e in auto. Possiamo andarne fieri del sound e dei pezzi che pompiamo. Ok, ok, ripetiamo ancora una volta ai bambini, e ai falsi mentecatti ultratrentenni all’ascolto che questo è un mixtape, non un album, e le strumentali non sono inedite.

Giusto per ribadirlo se non avete ancora ascoltato il pezzo col Gué che si chiama per l’appunto ‘Album & Mixtape’. Questo è il secondo Radio Inossidabile, ancora più esaltante del primo. ‘All Stars Edition’ perché assieme al rapper romano ci sono diversi artisti provenienti da tutta la scena dello stivale. Un tape ricco e corposo, ne abbiamo avuto l’assaggio col singolo ‘Giovane e Forte’, di cui è uscito anche il video.

Amir con l’Hip Hop si è fatto uomo, e nonostante mille difficoltà torna ogni volta sulla traccia, sempre più forte di prima. Invece il mixtape apre con un pezzo con Baby K, notevolmente cresciuta, ormai una delle poche rapper italiane credibili. L’influenza dell’amico Amir le fa molto bene. Bei versi, ottimo ritornello con Auto-Tune. Ci stava. Più avanti troviamo ‘Più Forte’.

Le strumentale americane sono stilose, ma ci devi pure saper stare. Insomma se sei un brocco o un campione si vede. E qui siamo nella seconda. Ottima prova della giovane promessa Coez. Amir incontra anche un ottimo Montenero: il poeta urbano di ‘Milano Spara’ recita in rap una sorta di preghiera, decidete voi se a Dio o all’Hip Hop, sta di fatto che con il ‘protagonista’ si rapporta davvero molto bene, e sarebbe bello ritrovare i due assieme per un’altra volta.

Killa Cali è presente in tutto il tape col suo ottimo Hosting, ma si conferma un ottimo prospetto nei due pezzi col suo compagno di scuderia, ‘Uomini di Prestigio’ e ‘Start it up’. Ensi, fuori con i One Mic e ‘Commerciale’, affianca alla grande l’italo-egiziano, ed è davvero bello vedere che in Italia c’è una scena che cerca di essere unita come insegna il vero spirito dell’Hip Hop.

Street Dreams con O’Luche dei Co’Sang ’Sognando in grande’ un pezzone… ma l’accoppiata con Daniele Vit non ha prezzo, lo sapevamo e lo sentiamo nuovamente sulla base di ‘Runaway’… arte…. Tutto il resto è Hip Hop vero al 100%. Tutto quello che Amir sa fare, e ha saputo fare anche grazie ai numerosi ospiti. Amir è unico, è un pezzo pregiato. Non è solo una certezza. Amir è l’Hip Hop italiano.

Un altro big, un altro king. Un altro rapper italiano che avrebbe meritato gli stadi pieni. Amir è il ragazzo che le ha viste tutte, ha lottato per la sopravvivenza, colpito più volte da una realtà piena di spine, ma ne esce sempre una roccia. Un colosso senza eguali. Più che da tenere d’occhio, sarebbe meglio fargli una statua. Dal 2004 ad oggi. Da ‘Naturale’ alla major.

Dalla disillusione major alla Prestigio, da ‘Paura di Nessuno’ a ‘Pronto al Peggio’, Amir ci ha viziato, ha sfornato un capolavoro dopo l’altro, e alla fine ci fa anche i regali. Big Up.

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