Per la gloria è l’esordio discografico di Luca De Marzo, in arte Shinto, rapper nato a Torino nel 1985 da famiglia pugliese.
Cresciuto nella periferia nord del capoluogo piemontese, all’età di dodici anni, spinto anche dalla voglia di evadere dall’ambiente disagiato del suo quartiere, Shinto inizia a dipingere insieme al suo amico Drow. Tra i tredici e i quindici anni i lavori dei due writer vengono esposti in varie mostre, così Shinto e Drow si ritrovano a partecipare ad alcune manifestazioni artistiche torinesi e milanesi legate alla street art. Nel frattempo Shinto si avvicina alla musica rap statunitense, in cui risente le stesse vicende e le stesse emozioni incontrate nei cortili e nei vicoli dell’ambiente che lo circonda, con cui ogni giorno entra in contatto.
A sedici anni Shinto incontra Alberto Cassano, fratello del rapper prematuramente scomparso Joe Cassano. Shinto parla di Al Cassano come un vero e proprio mentore. Da qui nasce il brano Toren l’apocalisse, prodotto da Nic La Iena e inserito in seguito dallo stesso Al Cassano nella quarta edizione del disco Dio lodato (1999); oggi il brano diventa la terza traccia di Per la gloria, disco d’esordio del giovane rapper torinese.
Tra il 2002 e il 2004 Shinto partecipa a vari ‘freestyle contest’, specie a Torino, dove inizia a dimostrare le sue doti di mc. In questi anni inizia chiaramente anche a buttare giù qualche rima sulla carta e una volta che queste prendono forma la conseguenza naturale è l’idea di dar vita a un disco. Ed ecco così nascere Per la gloria, un’autoproduzione a cui hanno collaborato Alberto Cassano, Nic La Iena (registrazioni e missaggi) e Drow (grafica). Il disco è stato masterizzato presso la Fonoprint di Bologna.
In Per La Gloria predominano liriche metropolitane su atmosfere notturne; racconti della strada che si muovono su basi tese ma non opprimenti. Chiaramente tutte le liriche sono firmate da Shinto; stesso discorso per le produzioni musicali (a parte, come già detto Toren l’apocalisse).
Tutto parte con il biglietto da visita di Shinto, un Intro in cui si mette subito in chiaro il suo approccio al rap. Poi si entra nel vivo con quattro brani intrisi di rime che descrivono il suo ambiente di provenienza e i sentimenti della gente che lo abita; e così, a parte uno Skit che serve a rifiatare, si arriva dritti al brano che dà il titolo al disco, Per la Gloria.
Quando si passa a Merda nucleare sembra di tornare ai fasti dell’old school, ai tempi della semplicità efficace, la stessa per cui un giro di basso funk scolpito su un beat scandisce (senza annoiare) l’andamento di un brano disimpegnato. Ma ci sono anche la frenesia di Folle folle, il sapore di notte che torna in Idee grazie a un inserto jazz e una visione della periferia metropolitana piena di orgoglio, L’amata vita.
Il finale invece è affidato a Rap rapina, brano che ci catapulta in piena blaxploitation, il filone cinematografico afroamericano anni Settanta le cui colonne sonore firmate da grandi artisti funk commentavano le gesta di detective, malviventi e giustizieri.
L’attributo oscuro insomma, quello accostato spesso all’hip hop più suggestivo, nel caso di Shinto assume varie sfumature, non solo dopate ma anche dinamiche, che suggeriscono scenari dove domina l’azione, ma un’azione che si può tradurre anche come voglia di darsi da fare.
“Per la Gloria” è distribuito da Vibrarecords potete acquistarlo al prezzo di 9.90 e vede la partecipazione di Alberto Cassano Nic la Iena e Drow.















3 commenti per “Shinto “Per la Gloria””
Grande Disco! Grande Shinto! E…. CONTRO CHI TRAMA… BANG!! BANG!!
S:P:A:C:C:A
Bel disco.
Questa è la nuova scuola, il nuovo che avanza rispettoso degli insegnamenti della vecchia e che è intenso di significati,
disco da battaglia, quei dischi che ascolti per caricarti.
Per la Gloria! Sempre!