D: La Congrega, A.M. e Hitesan come vi siete conosciuti? Come è nata l’idea di creare un gruppo?
R: Ci siamo conosciuti un po’ per caso in treno, e poi non essendo Scafati una grande metropoli le persone di tanto in tanto le vedi in giro; in seguito, grazie anche alla mediazione del nostro vecchio dj, ci ritrovammo dopo un po’ di tempo a passare interi pomeriggi nel suo garage ad ascoltare musica, cercare di fare un po’ di rap, cazzeggiare emulando i grandi rapper. Ovviamente certe cose all’inizio le abbiamo fatte un po’ tutti, e allora un po’ per gioco un po’ per passione abbiamo iniziato a vederci molto più spesso, e da lì è nato questo progetto senza nulla a pretendere, ignari di tutto quello che poi sarebbe successo dopo, insomma era scattato qualcosa in noi stessi. Avevamo una gran voglia di fare, la costanza di perseverare, cosa che possediamo tutt’ora, ma non conoscevamo il metodo, e quindi abbiamo avuto bisogno di molto più tempo per ingranare. Dopo un primo pezzo nato da una collaborazione con Musta di Salerno, abbiamo conosciuto i nostri compari di una vita, la DalBasso di Torre Annunziata e con loro siamo cresciuti artisticamente nel corso di tutti questi anni.
D: “New Era” è il vostro nuovo album. Raccontateci un pò com’è nata la scelta di questo titolo, che obiettivi vi eravate prefissati e se li avete raggiunti.
R: NEW ERA è per noi la realizzazione di un obiettivo nato anni fa e maturato nel tempo. E’il nostro primo album ufficiale ma ovviamente solo l’ennesimo punto di partenza, dopo diversi lavori più piccoli negli anni passati. Siamo soddisfatti del nostro disco, aver lavorato a questo progetto per circa 3 anni non è cosa da poco, e dietro questo lavoro c’è davvero tanto impegno, sacrificio e una maturità artistica acquisita nel corso del tempo che ci ha permesso di uscire a testa alta ma con i piedi ben piombati a terra, da tutta questa trafila. Essendo comunque un gruppo autoprodotto le difficoltà sono esponenzialmente maggiori, e i rischi anche, ma quando hai un prodotto come il nostro tra le mani che trasuda di ore e ore passate in studio, di notti insonni a scrivere, mixaggi finali infiniti ti rendi conto che averlo acquistato è il minimo che si possa fare per contribuire. Nel progetto sono presenti featuring di spessore come: Kento, Raige&Rayden, LadyB, Ktf, None, e DalBasso, e alle produzioni Peight (che ha curato il tutto), JamesCella, Climaco, Waxxone e Gianmarco Santarpino. E poi ovviamente gli scratch curati dal nostro inossidabile dj Fakser, vincitore del Killa Combat Scratch 2008, ovvero in poche parole il dj migliore d’Italia!
Per nostra fortuna avendo molte amicizie siamo riusciti a distribuire “NewEra” in molte città d’Italia come: Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli ovviamente, anche non possedendo nessuna distribuzione alle spalle che ci sponsorizzasse il disco, ma quando desideri ardentemente una cosa non c’è nulla che ti possa ostacolare. NEW ERA alla fine non è altro che la realtà che tutti noi viviamo, che ci circonda e in cui ci troviamo…dove ingiustizie e soprusi sono all’ordine del giorno..come si può sentire già dall’intro dell’album…e quindi è il concept che lega tutti i brani del disco e che collega ogni singola traccia creando una logica tra i pezzi per far poi comprendere passo dopo passo quello che stiamo raccontando, ma è anche vero che NEW ERA vuole essere una speranza per tutti per un futuro migliore ma nel vero senso della parola visto lo scempio al quale si assiste ogni giorno…infatti nel brano “Immagin” parliamo appunto di questo e ci auguriamo che avvenga nel minor tempo possibile un cambiamento radicale nella società per il bene della comunità stessa…NEW ERA poi la intendiamo anche sotto il lato prettamente della cultura hip hop in quanto esponenti della cosidetta “new school” che ha appreso dalla “Old” e continuare la “tradizione”, …quello che ci è stato tramandato, messaggio passato da un fratello a un altro…come recita La Famiglia in un brano del “41° parallelo” un album storico e classico per il RAP ITALIANO…insomma la nostra è una NEW SCHOOL CO TEN E DA N’FACCJE…la traduzione non ve la diamo… è GAME OVER uagliùù!!
D: Come mai la scelta dei singoli ” A chi tant e a chi nient” e “E’ strade parlano”?
R: E’ stata un scelta dettata principalmente dall’esigenza di girare dei videoclip che ci presentassero al grande pubblico d’Italia, ed insieme al nostro onnipresente regista, Ciro d’Emilio, abbiamo optato per questi due pezzi molto rappresentativi, i quali descrivono a pieno il disagio sociale, e le problematiche reali a cui abbiamo sempre dato voce nelle nostre canzoni.
“A chi tant e a chi nient” tratta di due storie parallele che si intrecciano tra loro, marcando proprio da un lato lo status della persona ricca, che con poca onestà possiede benessere e beni di lusso, e dall’altro la povertà di chi non ha quasi nulla e stenta ad arrivare a fine mese ma è una persona con dei valori, che si accontenta anche di poco ed è sottoposto a continui sacrifici.
“E strade parlano” invece, è una storia molto più diretta e cruda e meno retorica, che racconta la solita realtà che c’è in queste zone, Campania e sud compreso, dove la criminalità tante volte la fa da padrone, e dove chiunque per poco può uccidere un proprio simile e tentare la scalata criminale per ottenere i famigerati “soldi, potere e rispetto”. Ma non sempre è così, infatti nel video, che alla fine è quasi da considerarsi un cortometraggio, la violenza scatena altra violenza e la sorte è già scritta prima ancora di iniziare il percorso. Sono due lavori che vale davvero la pena guardare tutto di un fiato.
D: I video dei singoli estratti da “New Era” sono entrambi di Ciro D’Emilio. Sicuramente due capolavori, video molto significativi e non banali. Come lo avete conosciuto?
R: Ciro è un amico di vecchia data, a noi piace considerarlo il 3°elemento del La Congrega, proprio perché nel corso di questi anni il nostro rapporto, prima di amicizia e poi di lavoro, è andato sempre più a consolidarsi. Noi nutriamo in lui una grande ammirazione, anche perché essendo solo un 22enne ha delle capacità, uno spirito e una preparazione fuori dal normale. Grazie anche alla sua equipe cinematografica, la Forme di Vita, riesce ad avere degli ottimi risultati con qualità e professionalità anche se non sempre il budget a disposizione è adeguato. Poi con uno come Ciro sei sempre in mani sicure, basta che si discute del pezzo in questione e il giorno dopo ha già la sceneggiatura pronta.. non è normale…è un alienooo!! Ha veramente una grandissima voglia di fare e non è mai banale nelle sue cose, anzi!! Studia ogni minimo dettaglio e non tralascia nulla al caso, anche una ripresa minima lui deve farla come Dio comanda…se no non si sente realizzato! Nutriamo una profonda stima nei suoi riguardi così come lui nei nostri e nella lavorazione di un video tutto nasce in modo molto spontaneo..è un vero genio!! Andate a visitare il suo sito www.cirodemilio.com
D: State lavorando a nuovi progetti? Potete darci una piccola anticipazione?
R: Al momento stiamo promuovendo il disco il più possibile affinchè il nome de La Congrega possa girare ed essere conosciuto in ogni parte d’Italia. Stiamo collaborando inoltre in diversi progetti di artisti più o meno noti ma dalle grandi capacità e aspettative, come ad esempio Bigaim e Yaki, due produttori di Milano, la BlackOut di Torre Annunziata con un mixtape dal nome”Is Classic”, con BigBud sempre di Milano con “The Banger”, con il mixtape di Basket Jay dal titolo “C**i vostri” dove siamo presenti con “No Limits” in collaborazione con Raige e Rayden da Torino, e poi davvero tanti altri. Entrambi abbiamo dei lavori solisti a cui lavoriamo quando non siamo impegnati con il gruppo, che sono anche a buon punto, e abbiamo intenzione a breve di iniziare un nuovo progetto a cui parteciperanno grandi nomi della scena italiana ma di cui non possiamo anticiparvi proprio nulla!
D: Con chi vi piacerebbe collaborare in futuro? E per quale motivo?
R: Beh “in Italia” come inneggiava Fibra in un pezzo molto noto, la situazione non è delle migliori e come in molti sanno, soprattutto in questi ultimi tempi sembra che le cose non migliorino affatto. L’importante è avere fede e tenere duro, le cose possono andare meglio con un po’ di volontà da parte di tutti e che artisti di secondo piano possano affermarsi come i Big. Abbiamo coltivato nel corso degli anni grazie ai live, e alle collaborazioni molte amicizie con persone eccezionali che portiamo nel cuore. Ovviamente per noi collaborare con artisti di alto calibro quali La Famiglia, KaosOne, Yoshi e tanti altri ci farebbe solo enormemente piacere, anche perché siamo cresciuti ascoltando le loro canzoni, leggendo i loro testi e un motivo migliore di questo penso non ci sia; abbiamo una grande stima di tutti, e per noi il rispetto (quello vero!) è fondamentale e sta alla base del comportamento non solo nel rap, il sapersi comportare è un aspetto essenziale nella vita.
D: Ed ora in conclusione il consueto spazio libero che potete sfruttare per parlare di ciò che volete e/o per mandare un messaggio a chi sta leggendo questa intervista.
R: Il messaggio principale è quello di rialzare il livello, di non assecondare questa crisi dell’hip hop made in italy, e di dare supporto a chiunque voglia fare rap; un ragazzino di oggi che compra i dischi “originali”, frequenta le serate, partecipa in modo attivo, può diventare (con una dovuta gavetta almeno!), un rapper affermato tra 5 anni, perciò è importante che il movimento non si fermi e sia ciclico.
Il nostro desiderio più grande è di suonare di più al nord come al sud, e di trasmettere la nostra energia, il nostro pensiero, la nostra forza dal palco a tutto il pubblico d’Italia. Chi ci conosce lo sa che sul palco non conosciamo la tranquillità, siamo veri animali da palcoscenico che travolgono tutto come una mandria di tori impazziti
In conclusione vogliamo salutare, ringraziare, omaggiare ogni b.boy o individuo normale che ci ha sempre supportato nel corso di questi anni, e che ci è stato vicino in ogni momento. Se dovessimo dirli nome per nome riempiremo tutto il sito (ahahhaahaha…!), perciò ci limitiamo ad un immenso abbraccio generale. Un saluto anche a voi per l’intervista e per il vostro operato.
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2 commenti per “La Congrega”
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Ma andò Ve presentate cosi? a ziooooooooooooo!