Intervista ad Albe Ok

Abbiamo intervistato Albe Ok, artista genovese che dopo il successo di “No Future” è tornato con un prodotto tutto nuovo. L’ep “Coriandoli”, scaricabile da www.albeok.com.

Parlaci del tuo ultimo prodotto “Coriandoli ep”, come è stato concepito?

Più che esser stato concepito è uscito fuori da solo. Da un po’ non facevo qualcosa di mio e quest’estate, finalmente in ferie ho deciso di essere Albe Ok a tempo pieno, lasciando il meritato riposo ad Alberto. Il lavoro è importantissimo, ti permette di mantenerti ed avere dignità, ma unito alla routine ha la maledetta capacità di farti dimenticare in parte chi sei davvero, o chi vuoi essere. Ho così trovato lo stimolo giusto, ho scritto, e grazie all’aiuto di Demo (Studio Ostile, Genova) abbiamo registrato e chiuso il tutto in poco tempo. Ovviamente, oltre a Demo che ha anche prodotto due pezzi, ringrazio anche gli altri ottimi beatmaker, Prez (Et3), Noisebeat e G.Martini, che hanno prodotto i restanti quattro. Si tratta appunto di un ep composto da sei brani, il filo conduttore si può dire che sia l’estate.

La scena di Genova non è mai riuscita a sfondare definitivamente a livello nazionale, come mai?

Vorrei saperlo anche io, ma qualche risposta me la sono data: 1) Genova è il capoluogo della Liguria, la città con più anziani d’Italia, ci sono quindi percentualmente meno giovani e un’artista che fa 200 persone in una grande città italiana, qui ne fa 50. Crescere musicalmente qui, non è quindi così facile. 2) Non si può dire ci siano stati dei veri e propri padri del rap, non c’è stato un Bassi o dei Colle in casa da seguire. 3) Rispetto ai grandi centri urbani come Milano, Roma, Bologna e Napoli qui a Genova le cose sono forse arrivate un po’ in ritardo e sicuramente a meno individui in grado di accoglierle, questo ha fatto sì che la scena ora ci sia, sia forte, ma ancora piuttosto giovane. 4) Non essendo mai uscito da qui qualcuno a livello nazionale ed ufficiale, si è come generata una sorta di invidia che il vicino potesse farlo prima di te e lo ha portato più all’indifferenza che al supporto, questo lo dico per esperienza personale dopo più di dieci anni di attività. 5) Il genovese e il ligure più in generale è di suo abbastanza chiuso e forse troppo poco ambizioso.

Non uscivano tuoi prodotti dai tempi di “No future”, un ottimo lavoro con una lirica aggressiva. Come mai hai scelto di ammorbidire i tuoi prodotti?

In No Future a mio parere si alternavano momenti più aggressivi a momenti più soft. Comunque sì, Coriandoli è sicuramente più soft. Questo per diversi motivi legati alla mia crescita: sono meno incazzato con il mondo rispetto a quando ero più giovane (anche se forse doverei esserlo di più presa coscienza di come gira il mondo dei grandi), sono più equilibrato, credo. Ho bisogno di vivere la musica anche come un divertimento e non solo come sfogo. Mi da soddisfazione cercare di concepire il pezzo più come una canzone, cimentandomi anche in parti cantate, piuttosto che fare incastri di parole fini a se stessi, il cui succo è che il mio stile è più forte del tuo e che devi andare a fare in culo perchè il mio stile è più forte del tuo. Con questo non dico che non farò più pezzi aggressivi, ma quando sarà, lo farò cercando di affrontare le tematiche con la testa di un quasi trentenne. Per urlare scemate in un microfono, per il momento preferisco trasmettere positività.

In Coriandoli ep non c’è dj Kamo, elemento con cui hai lavorato per tanti anni. Esiste ancora il full clip team? Come mai non lavorate più insieme?

Lo dico spesso, Dj Kamo è sempre il mio dj! Siamo anche colleghi di lavoro adesso, lui suona ogni venerdì sera (se capitate a Genova non perdetevi la sua potente selezione all’Aqa cafè in Corso Italia) e sta preparando il suo album. Il Full Clip Team non esiste più come collettivo, l’amicizia c’è e capita di collaborare e di dividere gli stessi palchi, ma non spingiamo più quel marchio.

 

Quali sono le principali fonti d’ispirazione dei tuoi testi?

La vita quotidiana, lo stress dovuto alla routine, le belle serate, la mia propensione alla malinconia, i sorrisi delle sconosciute, la super tennent’s, l’amore quando c’è e quando non c’è più, i racconti di mio nonno, i sacrifici dei miei genitori, il talento dei miei amici, i viaggi in moto, il vizio di notare i dettagli

Che musica ascolti solitamente? Ci sono artisti hip hop attuali che ti piacciono più di altri?

Non ascolto molta musica rispetto ad amici sempre con le cuffie nelle orecchie, non ho un iPod né uno stereo a casa, non ho una gran cultura musicale nel senso ampio del termine ma non perdo un’uscita dei rapper che mi piacciono. In Italia i mie preferiti sono Raige, Marra, Primo, Torme, Ghemon, Bassi, Jack The Smoker, Club Dogo, Dargen, Mista ed Entics, ognuno per motivi differenti. Mi interessa vedere come si evolvono le nuove tendenze d’oltreoceano, ho scoperto che mi piace il reggae, non mi faccio mai mancare un po’ di Michael Jackson, sono grato a Max Pezzali per avermi colorato l’adolescenza, sono innamorato di Rihanna e affascinato dalla figura di Elvis.

Di recente hai collaborato molto con Sfera, puoi parlarci di questo artista emergente genovese?

Io e Sfera ci conosciamo da cinque/sei anni, abbiamo collaborato qualche anno fa quando ho lavorato a “Grezzo” con il suo ex-socio Dema, disco in cui Sfera ha partecipato in diverse tracce. È uscito questo giugno con il suo primo prodotto da solista, “Volevo avesse un altro titolo” (scaricabile da demoalbeat.com). È un ottimo amico, un artista in forte crescita, ha un senso dell’ironia tutt’altro che banale e una faccia da schiaffi come pochi.

Coriandoli ep ha già visto due estratti video, quale sarà il terzo?

I primi due estratti sono “Senza di Me” (http://www.youtube.com/watch?v=ZPPmpEoB8vo) e “La Passi Con Me” (http://www.youtube.com/watch?v=xfQCXqZDG9A). Il terzo dovrebbe essere “Cantare Ancora”, forse il pezzo più “singolo” di Coriandoli Ep.

Perchè non hai mai pensato di fare un album ufficiale?

Pensare ci ho pensato, poi ho sempre optato per il freedowload (per ora). Non ho mai avuto pretese economiche dalla mia musica e mi piace tenere sotto controllo tutto quello che la riguarda per quanto ne sono geloso. Ho avuto qualche occasione di farlo e di essere distribuito ma la mia umiltà se così si può definire mi ha sempre suggerito di farmi conoscere lentamente facendo affezionare alla mia musica chi davvero la sente come sua, piuttosto che mettere un cd su uno scaffale a fare la polvere, se non supportato da una struttura in grado di promuoverlo seriamente su scala nazionale.

Infine un grazie dallo staff di Onlyhiphop, lasciaci i link dove si può trovare il tuo materiale e uno spazio per i tuoi saluti!

Grazie a voi e a chi crede che Albe Ok non sia un Alberto qualunque!

http://www.albeok.com

Ciao a tutti!

 

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