Gianmarco Marcello nasce a Milano in un freddo dicembre del 1986. Nasce in una città non facile, da una famiglia non facile. Allora ci pensa la strada ad accoglierlo, e lui cresce lì, assieme agli altri fra’ e tra mille visite agli assistenti sociali. E poi, c’era la droga. Da fumare e da vendere.
In una città così, da lui ribattezzata “la città del fumo”, una città senza speranza, dove distinguersi è impossibile, dove annullarsi è fin troppo facile, solo la musica poteva salvarlo. E per fortuna c’era il rap.
Così nasce Mondo Marcio. Così, Gianmarco cambia nome e vita.
“Mondo” ha iniziato a appassionarsi al rap quando aveva 13 anni: prima ascoltando pezzi su pezzi e consumando dischi di Tupac, Eminem, Jay-Z, e poi provando a rifare quello che aveva sentito, e poi traducendolo con parole sue, con la sua sensibilità.
E più tutto il resto diventava nero, più la musica era un bellissimo mondo dove rifugiarsi e dove creare ed esprimersi. La musica era diventata la sua droga benefica. La musica lo stava salvando.
Allora Mondo lascia la strada e si infila in studio a registrare: è ora che quella rabbia, quel dolore e quella voglia di riscatto diventino rime e musica.
Mondo inizia a far girare i suoi primi demo, che lo portano a firmare con un etichetta indipendente per la quale pubblica il suo primo disco “Mondo Marcio”, e un mixtape “Fuori Di Qua”.
I suoi primi due lavori sono ben accolti dalla critica e da tutto l’ambiente hip-hop, e lo portano a farsi conoscere ed apprezzare.
Mondo torna in studio e sforna “Un Uomo Solo”: un album che offre un rap nudo e crudo.
















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